Il termine DOC indica la denominazione di origine controllata del vino; l'acronimo viene utilizzato per designare un prodotto di qualità, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani applicati per nella coltura. Tra i vini DOC ne fanno parte quelli prodotti in determinate zone geografiche la cui produzione è nel rispetto di specifici canoni. Questi vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che testimonia il rispetto dei requisiti fondamentali per avere la classificazione DOC; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la commercializzazione. Il vino Marsala è stato il primo vini DOC con il decreto legge del 12 luglio 1963, n. 930.
Moltissime sono le case produttrici di vini pregiati in Italia. Tra i grandi nomi, famosi nel mondo, è doveroso citare i vini rossi della Toscana come il Chianti, il Brunello di Montalcino o il Morellino di Scansano. Ma non è solo la Toscana a produrre vino rosso in Italia. In Piemonte si producono milioni di ettolitri di vino Barolo, Barbera e Barbaresco. Con vini DOC entrati ormai nel patrimonio gastronomico ed enologico nazionale, il punto di forza per la produzione di vini italiani rossi corposi e rotondi è la Sicilia. Visitandola non si può fare a meno di degustare il famosissimo vino Nero d'Avola.
Che dire dei vini bianchi: hanno ben poco da invidiare ai vini rossi. Sebbene inferiori per quantità di tipologie di vini DOC, nascono però in Italia autentiche perle della produzione di vino, risultato di un territorio ben sfruttato ed un clima ideale.
Con i vini italiani, ma soprattutto con i vini siciliani è possibile passare da rese non molto alcoliche, facili a bersi e leggere come i vini coltivati nei dintorni dell'Etna, a vini da pasto tipici tradizionali. In primo piano sono le tipologie di vino dolce o da dessert quali il Passito di Pantelleria o il Marsala.
La Sicilia ha più vigneti di qualunque altra regione italiana e in genere compete con la Puglia per il titolo di maggior produttore vini italiani. C’è da dire, però, che i siciliani consumano meno rispetto al resto degli italiani, quindi il target principale di produzione si sposta sulla vendita vino online e di deliziosi vini da dessert. Nonostante i vini da dolci costituiscono circa il 90% del totale della produzione DOC regionale, non bisogna sottovalutare i vari ottimi vini rossi prodotti da grandi gruppi siciliani quali il Conte di Salaparuta, da Donnafugata, Firriato e molti altri ancora.
La storia del vino è un po' la storia stessa dell'umanità. Ogni civiltà, impero, vicenda politica e di potere ha avuto le proprie storie di vino, più o meno legate agli eventi stessi che hanno delineato il corso della storia. Il vino muove i primi passi in oriente, nella culla della civiltà. La Bibbia narra di Noè che appena uscito dall'arca pianta una vigna e ne ricava dell’ottimo vino. Gli Egiziani furono maestri e depositari di tali tecniche tenevano registrazioni accurate di tutte le fasi del processo produttivo del vino già allora. Con i Greci e i Fenici il vino arrivò in Europa. All'epoca dell'Impero Romano la viticoltura si diffuse esponenzialmente, raggiungendo l'Europa settentrionale.
In Italia il vino si produce meglio che negli altri paesi, questa è una certezza. Senza dubbio l'Italia è un paese incredibilmente predisposto alla viticoltura anche se questa vocazione del territorio non è stata mai sfruttata completamente. Questo perché vige ancora la cultura del "vino del contadino" come massima espressione enologica, che porta a scambiare per buon vino prodotti instabili e spesso non buoni. Da alcuni anni a questa parte le aziende cominciano a lavorare sulla qualità, sulla bassa resa per quantità di terra e sull'applicazione di criteri scientifici sicuri in fase di vinificazione. Il potenziale dell'Italia vitivinicola è enorme e le aziende lo sanno. I vini italiani e soprattutto i vini siciliani conquisteranno il mercato nazionale e mondiale.